Grossi fermenti nel mondo dell'arte dopo lo spot pubblicitario proposto su You Tube dall'Amministrazione Comunale di Turania Sabina.
La rivelazione dell'esistenza di un "Museo importantissimo, il secondo dopo Roma per importanza regionale" (testuali parole del primo cittadino) ha colto di sorpresa i responsabili del Louvre, dei Musei capitolini, degli Uffizi, del Prado, del Metropolitan Museum e perfino dell'Ermitage di S. Pietroburgo,
L'informazione mediatica del primo cittadino risulta poco comprensibile, ai comuni mortali, laddove recita: "...è il secondo dopo Roma di importanza regionale". Scusi Sindaco, ma secondo a chi, a quale delle decine di musei della capitale? Ci consenta - per dirla con un linguaggio tanto caro ai governanti in "Ascensione" - o si è fatto prendere dall'emozione dimenticando il copione, oppure i premurosi collaboratori-ispiratori le hanno approntato un report di bassa "Fattura". Chissà perchè la parola Fattura riaffiora costantemente ...non sarà perchè legata a un blocchetto di fatture sgraffignato ad un rappresentante di commercio?! Quali grandi opere sono custodite in quella "stanzetta-museale" qualcuno ce lo dovrà pur dire chiaramente. In vero, al popolo risulta che l'opera più pregiata del "museo" è una scultura bronzea raffigurante Padre Pio, prodotta dallo scultore tavernese Silvio Amelio. L'artista è notissimo in Sabina per aver realizzato il Monumento ai Caduti di Ginestra e quello dedicato ai Giovani e alla Primavera nella piazza di Monteleone Sabino. Con tutto il rispetto per l'artista e per il frate di Pietralcina, è decisamente troppo, troppo poco per proporre, all'umanità intera, l'importantissimo "Museo di Turania". Pare che il frate delle stigmate - apparso in sogno ad un indigeno - abbia sollecitato il trasferimento dell'icona nella chiesa madre ed espresso il desiderio di poter occupare il posto - liberato forzatamene - dal collega Filippo Neri nell'"Era dei Filibustieri". "Meglio rompersi gli zebedei con le continue richieste di grazie e miracoli dei devoti che ammuffire, in solitaria malinconia, nel peteciano Museo! Foss'anche il secondo per importanza dopo quello di Roma (quale?)", pare abbia detto il beato (lui).
Ma questa preziosissima statua bronzea non è quella tanto criticata e di cui s'è parlato e sparlato fino a poco tempo prima della presentazione delle liste elettorali? Ricordo di averne parlato e sparlato anch'io con "qualcuno". C'era il flebile tepore di un caminetto e il piacere di un buon grappino quel pomeriggio domenicale....L'arteriosclesi non mi aiuta e, forse, non ricorderò mai chi fosse quel "qualcuno". Mi colpì, comunque, la libidine indagatoria con la quale sosteneva - per il bene del paese, chiaramente - la necessità di un "approfondimento accurato" delle dicerie locali e l'esigenza di liberare il paese dai tromboni, dai mestieranti e dagli affaristi della politica. Chissà che fine avranno fatto quei desideri, quei tromboni, quei mestieranti, quegli affaristi? Io ho una mia idea ...chissà se corrisponde a quella dei 2/3 della "maggioranza" dei "diversamente votanti"?! Basta un po' di pazienza ...il tempo è sempre stato galantuomo e lo sarà maggiormente nell'era dei Cloni e degli Unti!!
A Petè lo muratò, a Petè lo mattonà, a Petè lo trombonà, a Petè lo mestierà, a Petè lo YouTubbà, a Petè lo (aggiungete qualcosa voi)........ prima Petè, Parì e po' Ro'!!!


