giovedì 24 settembre 2009

DIZIONARIO DELLA LINGUA PETECIANA (Incompiuto)

Salviamo l'idioma dialettale che intere generazioni hanno usato (e molti ancora usano) per comunicare e farsi comprendere.  Tutti possono offrire un contributo inserendo (nelle note) parole dialettali e il loro "presunto" significato. Successivamente, magari dopo la supervisione de llù Libberu Docente (a retrovallu!), verranno inserite nel dizionario dialettale peteciano. 



A
abballe: giù, sotto

adorfo: nome proprio (il più grande comico peteciano di tutti i tempi)
aluccu: allocco, barbagianni
alecche: soprannome peteciano
 

B
bee: bere
baccìle: recipiente che veniva usato per lavarsi quando l'acqua corrente non era ancora distribuita nelle case

bardasciu-a: ragazzo-a
beccamortu: becchino
biunzu: biconcio, recipiente per mosto
C

cacali: cacchette delle ciglia (Pierì, vatte a sciascquane lu muccu che te       li cacali agli occhi)

callarella:  contenitore per calcestruzzo    
cipantanu: località confinante con li Meroli (la via de llù Cipantanu)
ciuetta: civetta
colle bellu vedè: colle che sovrasta la zona est
conocchia: attrezzo per filare
 

D
 

E
 

F
fiaellu: giovane albero dritto  (detto: è rittu come un fiaellu)
fregna: organo genitale femminile, vagina (detto: la fregna che te scanna)

G
ghialle: gallo
ghiallina: gallina
ghiallinacciu: tacchino -  (fig. uno che straparla - detto: quillu ghiallinacciu..)                                                                                                            

ghiammeru: attrezzo in legno dove si appende il maiale

ghiommeru: attrezzo per filare lana e/o cotone

I
iperà: vipera ('Ndonì, dimme un nome con la i: ipera!)


L
 

M
mafia: mitico commerciante di equini anni '50-60

marcatutu: attacco epilettico (detto: gl'ha pigliatu lo marcatutu)

mazzapicu: formaggio giallastro di mucca che ha partorito (buonissimo, grazie a Anna de Frattaccia e                           a  Giuseppina de Mezzanotte che me llo faceanu magna)
meroli: punto panoramico con famosa fontana (la fontana de llì Merolì)

N

 

O
occa: bocca 

occa de fregna: grandi labbra (detto: occa e fregna, a chi non piaciu le cose bbone!)
orinale: pitale, vaso da notte
 

P
pepìta: malattia che colpisce in particolare la lingua dei gallinacei (detto: te sse pozza fane la pepìta cocì             te sta zitta pe un po')
pincu: organo genitale maschile, pene, cazzo

pippa:  attrezzo per fumare tabacco; zaganella o sega

pogliora: località agreste con mitica fontana a grotta (ritrovo estivo giovanile anni '50-'60)

ponca:     testicoli e/o ernia testicolare (te sse pozza calà la ponca)

posola: dolore articolare del gomito (te sse pozza fa la posola)

pupatta: dolce tipico delle feste pasquali che si mangiava al Santuario della Madaonna
 

Q
 

R
refota: scarico di acqua del mulino della  Mola
remagghiure: località adiacente il camposanto (detto: te pozzano portane alle remagghiure)
renicciaru: località agreste
reòtanu: famosa spiaggia del fiume rio (v. "Lu reotanu della discordia") dove tutti i peteciani maschi (e pure un po' de bardascette) hanno fatto il bagno
reparu: riserva d'acqua del mulino della  Mola
ricciaru: località dopo i casali
ripa dellu montò: picco roccioso sul fiume Rio
rièra: località agreste
 

S
santucatallu: località agreste
santupollu: località agreste
sappu: maschio della capra
saucetta: località agreste (casali)
scifa: contenitore di legno
scifittu: contenitore di legno
scifu: contenitore di legno per il pasto del maiale

squagliarellu: attrezzo di legno con il quale si gira(va)    la polenta
scortecàne: scorticare

sderrenatu: molto più che straccu (te pozzi sderrenà)

sfracchiatu: spappolato (detto: pimmitò, pimmitoru sfracchiatu: mitica escamazione di un mio parente)

strascinu: attrezzo per muratori (imprecazione: te pozzanu reportà co' llu strascinu)

 

T

taccataulozzu: strumento musicale in legno e ferro utilizzato per gli annunci delle messe pasquali
 

U
 

V
 

Z
zaganella: atto masturbatorio maschile

L'ELEZIUNI PETECIANE 1975