venerdì 23 luglio 2010

Museo dei Peteciani

 


 

Presto a Turania si spalacheranno le porte di un Nuovo Museo dei Peteciani. Tranquilli, non farà concorrenza all'ormai celebre Museo Civico che custodisce la preziosissima statua bronzea del frate di Pietralcina. L'intenzione dei promotori è quella di proporre alle giovani generazioni   un percorso storico dell'arte popolare peteciana, ri-scoprendo personaggi caratteristici e recuperando quel patrimonio di semplici "attrezzi capolavoro" che hanno aiutato i nostri "Vecchi" a sbarcare il lunario e farci crescere con meno stenti!
Si chiamerà "Museo Peteciano dell'Umiltà" on line, Sarà aperto al contributo di tutti i peteciani di buona volontà. Preghiamo invece di astenersi: tromboni, trombati, capre e grandi artisti, soprattutto se provenienti da territori a sud dello Stato Pontifico!
E' prevista, successivamente, una  scuola di restauro vera e propria (non come quella che operò lo scempio della Chiesa nell'era dei tromboni).
Allora, cari peteciani, diamoci da fare  ri-scopriamo, descriviamo, raccontiamo, fotografiamo tutto ciò che può servire allo scopo,  facendolo  pervenire all'indirizzo email antderos5@virgilio.it , oppure inserendolo nei commenti o, volendo, consegnandolo brevi manu a Cornacchia il Cantachiaro.

Iniziamo con una lista di quello che ognuno di noi vorebbe ri-trovare e/o proporre. Incomincio io:

Stanza 1
-  Arati, Barrozze, Ghiù e  Frocette dei più abili barrozzieri di Petecia. Mi tornano in mente:

  • Agustu (più noto come Mezzanotte)  già presentato in "Barrozza, bboi e ghiù"
  • Angelu de Frattaccia depositario della cultura popolare peteciana.
  • Giuvanninu de Paulò della Viapiana
  • Pippozzo delli Meroli
Stanza 2
- Tramagliu, Belance  e  Cirigne  dei mitici pescatori:
  • Quinto e Oreste de Barbarucia (prima generazione dei grandi maestri pescatori)
  • Donato, Adelmo,                      (seconda generazione pescatori)
- Canne de bambu, Filaccioni e Canne telescopiche dei maestri della lenza:
  • Sor Ugo
  • Cesaretto er Trasteverino
  • Pimmitoru Sfracchiatu, dittu Lu Carpista e altro ancora ...

Stanza 3
- Pale, Cucchiare, Strascini, Retraule, Callarelle, Carriole, Carrucole, Livelle, Metri e Piombi della "casta" dei muratori.
Poichè i  mastri muratori sono tanti, questo materiale dovrebbe essere facilmente reperibile. Va detto però che non tutti tiravano i muri a piombo,  colpa del famigerato  filo a piombo che non cadeva mai in verticale.

Stanze 4-5
- Zappe, Zappette, Vanghe, Vanghitti

- Accette, Serricchi, Ronche, Runchitti, Farge, Fargitti, Code, Codette, Lime, Battifarge

- Traglie, Biunzi, Mmasti

Stanza 6
- Telari, conocchie, fusi, spolette - e altri arnesi di cui non ricordo il nome ma che servivano per la lavorazione della lana e del cotone -  de Lucia de Bandiera, de Anna de Frattaccia, de Giuseppina de Mezzanotte (tre Donne semplici e "forti" dei tempi non "facili", unite da una generosità "antica" che ho assaporato sin da bambino. Grazie Giuseppina pe' llù mazzapicu che mandavi a mamma ogni volta che sgravava una vacca perchè sapevi che mi piaceva tanto! Grazie Anna per tutte quelle palettate de cici e callarroste che preparavi nelle lunghe serate d'inverno! Grazie Lucia pe tutti li Carozzi e lle Soleva che m'hai fatto mangiare!

Stanze 6-7
- Butti, Barili, Cupelle, Cupellette, Armadi, Credenze, Confessionali, Scife, Scifette ecc. dei mastri falegnami (in primis il mitico Mastru Dominecu - dimenticato, dallo "Storico" peteciano, a tutto "vantaggio" de Mastr'Angelu (sicuramente un grande artigiano, ma Mastru Dominecu è   personaggio mitico e indimenticabile  che meriterebbe una pagina tutta sua)

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L'ELEZIUNI PETECIANE 1975